November 26, 2007

Leopard, pour homme

Filed under: Mac-up - posted @ 1:44 pm

Appuriamo che il vizietto di imbellettare e aggraziare l’aspetto del proprio OSX è cosa prettamente femminile…
Leggevo questo articolo su The Apple Blog e dicevo tra me e me: sì sì sì! quanto ciai raggione!! sìììì!!!

Poi ho letto il nome di chi scriveva ed ho scoperto che è una dolce donzella. Che si duole, come farei esattamente anch’io al suo posto, di come sia blindata e incatenacciata la GUI di Leopard. Su Leo non hai che possibilità del tutto marginali di poter intervenire sull’aspetto di icone e finestre, perchè tutti i sw a questo fine sviluppati su Leopollo ancora non funzionano. E portarceli è per alcuni di essi (Shapeshifter) anche abbastanza macchinoso, visto che sotto al cofano è cambiato parecchio e vanno trovate soluzioni nuove a problemi vecchissimi.

Per il resto, la dolce donzella del post si lagna delle solite cose note e stranote, icone tutte uguali che non aiutano l’occhio, colori sgargianti, bla bla…
E’ un pianto infinito.

Al momento Leopollo è un OS in stile Versace. sgargiante, pomposo, barocco (che mi richiama… uuuhm…). Vestito come una lavoratrice della strada che deve richiamare l’attenzione, stavo per scrivere.

Va bene per una serata particolare, poi quei vestiti devi toglierteli. Io preferisco le GUI Armani, minimaliste, essenziali, con tutti gli elementi coordinati a fare pendent. Poi beh, per una sera davanti al mac posso anche usare Leopard. Ma per una sera.

Non lo capisco davvero…
E’ come se Steve salisse sul palco vestito come Elton John. Mah. E stavo per dire Malgioglio.