d-JAYS
Un paio di auricolari strane…
Prima di tutto un po’ di storia. Jens Nylander è un ragazzone svedese col pallino della musica digitale. Tempo fà decise di convertire il pallino in business, ma gli andò male e fu bancarotta. Il giovane Jens non si perse d’animo, anzi con più entusiasmo di prima decise di riprovarci con un progetto persino più ambizioso. Realizzare delle auricolari studiate e tarate ad hoc per spremere tutto il meglio dai nostri lettori digitali, andando a intaccare il mercato in quella fascia dove si posizionano le entry level dei grossi nomi, Etymotic, Shure, Ultimate Ears. Insomma, mancavano auricolari? Eh no… Ma Jens credeva nel suo progetto. Da solo non poteva ovviamente materializzare niente :) Allora radunò attorno a sè un team di designer e ingegneri e tutti insieme progettarono gli auricolari di cui il sign. Nylander aveva vaga idea (progettualmente, commercialmente sapeva benissimo come voleva muoversi). E così mise su una nuova compagnia e la chiamò JAYS. I designer - e quelli svedesi si sa che sono bravini - si ispirarono ai boccioli (sìsì) e crearono la forma in cui contenere il lavoro dei colleghi ingi. Ma questi ultimi? A chi o cosa dovevano far riferimento per ispirarsi e orientarsi verso quali caratteristiche improntare il suono di questi cosini? E allora Jens iniziò a sentire la gente, cosa volevano, cosa gli piaceva, che suono cercavano… Sì, proprio così. Iniziò a frequentare i forum in rete e a sentire la gente :) Capitò (non a caso) su Head-fi, il forum per eccellenza dei malati di audiofilia (io a volte mi sento scema a riguardo, ma se passo lì mi sento improvvisamente sana di mente :)). In quel forum c’è un altro ragazzone che si chiama Garret :) Non si occupa di audio come business, ma come mera passione. E’ folle. E’ capace di dirti la frequenza e i decibel di un suono ad orecchio. Di descriverti una scena sonora e di fartela immaginare, e non è facile. La posizione degli strumenti, l’altezza dei suoni… è pazzesco :) E insomma, per farla breve, quest’altro ragazzone è diventato consulente di Jens e adesso collabora attivamente allo sviluppo dei nuovi progetti della compagnia, è citato nel sito come test pilot :) Lui è capace di dirti dove il suono va corretto e come, poi gli ingi sentono Jens, insieme ponderano i costi e quindi eseguono :) Al momento Jays ha due modelli di riferimento, i j-JAYS di fascia media tipo MDR-EX 71 della Sony, e i d-JAYS di fascia più alta, tipo Shure i2c o i3c (come costo è nel mezzo, come qualità più verso il secondo).
E questi sono i retroscena.
E quali misteriose vie hanno condotto chi scrive verso l’acquisto di queste cuffiette intraurali made in Sweden?
Beh, fondamentalmente la recensione su iLounge, voto A-. Da lì mi sono incuriosita e ho cercato recensioni online… Scoprendo inizialmente che il suono, così come lo descrivevano, non era del tipo che a me piace, non da bass-head ma nemmeno mi piace analitico e clinico in stile Etymotic. Insomma, io credo proprio di essere tipa da Shure E500, ma costano 500 dollari :))) Nella recensione di iLounge delle d-JAYS le Shure ipermegastrafighe sono citate :)
Alla fine comunque, soprattutto perchè l’ultimo acquisto (Sennheiser CX300) per quanto riuscito non m’aveva esaltata più di tanto, decisi di provare l’ennesimo paio di auricolari, dopo varie Sony (tutte buone), delle Sharp (pessime), delle JVC (insapori) e le Sennheiser. Le d-JAYS come costo sono il doppio esatto, siamo appena sotto i 100$. Le vendono in pochi, Audiocubes ovviamente è tra quelli [no, non mi pagano mannaggia :) manco in natura, uffi :)], però due minuti dopo aver piazzato l’ordine scopro che le cuffiettine son in vendita pure su E-Price e a prezzi quasi stracciati ;) Solo banche però, le black a prezzo pieno (e chi le vuole?! :D). Insomma, tra sconto, cambio e spedizioni, 10 € in meno rispetto ad Audicubes, ca. 80 €.
E quindi. La storia l’abbiamo raccontata. I rifornitori li abbiamo comunicati. Che ci resta? Oh sì, come suonano :)))
Il meglio insomma :))
Ok, passiamo al succo della questione.
Queste auricolari sono splendide.
Le ho tenute in collaudo per una decina di giorni. Dedicandoci qualche oretta in esclusiva. Ascoltando senza interferenze, completamente immersa, prendendo nota mentalmente di cosa ascoltavo e come suonava. Notare però che io lo faccio non per testare i miei strumenti, ma per sentirmi la mia musica ;) Insomma, non ho musica per sentire auricolari o quel che sia, il contrario ;) Sennò sarei audiofila ;)
Partiamo dal meglio. La resa che le d-JAYS hanno sugli acuti e sui medi. E’ meravigliosa… Ogni sottigliezza è resa in maniera cristallina, precisa, dettagliata, senza essere fredda o analitica. E se ho potuto apprezzarla io che in genere preferisco un suono caldo e avvolgente…
Forse vale la pena di citare dove queste cuffiette si sono rivelate. Beh, io ascolto musica molto varia :) Però ho le mie fisse :) Piazzolla è uno dei miei amori, e sicuramente non è musica che spinge molto sui bassi :) Però se ascolto rock, nelle sue pur variegate accezioni, prediligo una resa calda. Bene, è con Piazzolla che queste d-JAYS si sono rivelate. C’è un suo brano, molto sinfonico, tutto archi che costituisce un bel banco di prova. E lì questi cosini semplicemente BRILLANO. C’è l’incipit che è un attacco di violini e violoncelli, entra prima il violoncello e poi il violino, questione di nanosecondi (e di cuffie buone). Con le d-JAYS è un delirio di vibrazioni. E così non le avevo mai sentite prima, con le varie Sony (le Senn non le cito perchè con questa musica si comportano molto male). Meraviglioso, splendido, posso sprecarci altri aggettivi ma credo di spiegarmi. Questo tipo di musica, sinfonica, molto ariosa, che quasi respira, è la preda preferita di questi auricolari.
Altro test con brani di solo piano. Adiós Nonino di Piazzolla, ancora. Ma posso citare anche cose più conosciute ai più, tipo Giovanni Allevi, Come Sei Veramente (alias spot BMW by Spike Lee), e Michael Nyman, The Heart Asks Pleasure First (alias colonna sonora di Lezioni Di Piano). Mmh, in realtà l’ultimo non è solo piano… Ok, con ordine: sui primi due brani, solo solo solo piano, le d-JAYS vanno molto bene, ma non commuovono. Tutti i toni bassi del piano sono un po’ meno accuratamente riprodotti, se li filano di meno insomma, queste cuffiette amano gli alti. Se ci sono però non capite più niente, è un delirio, un orgasmo, non esagero :) Infatti sul brano di Nyman, dove il piano si intreccia a un sottofondo di archi da paura, si arriva a voler piangere :))) Rispetto a brani solo piano è ovviamente più spaziato. E questa spazialità le d-JAYS la riproducono molto bene, quasi vedi gli archi come un paesaggio e il piano come te stessa/o attonito davanti al paesaggio che ti mozza il fiato (cacchio, sto descriveno la sequenza del film…). Non dico altro, sono cose che vanno provate :) Ho passato un sacco di tempo su Nyman, come mai prima. Mi si è rivelato insomma…
Io potrei anche finirla qui, per me questo basta e avanza. Però oggettivamente non tutti ascoltiamo sempre e solo Nyman :) Allora passiamo a qualcosina di roccherroll ;) A fatica, io potrei andare avanti altre due ore a descrivere Nyman/d-JAYS. Ma vabbè…
Rock and roll, baby. C’è tanta roba varia. Ci sono quelle canzoni molto intense e bass-driven, e quelle più ariose, più aperte. Vediamo di induviduare due esempi. Allora… Per la prima categoria ho un mio banco di prova, una canzone del Roberto Angelini prima maniera, Respira, in cui il basso ha un ruolo decisivo in un momento, tipo due secondi, che sono la chiave di volta del brano. Devo dire che la resa di questo passaggio è ottima con le CX300, e che se la mattina mi sveglio che voglio uscire con quella canzone nelle orecchie in metropolitana, prendo direttamente le Senn (quando mi fisso, posso ascoltare una e una sola canzone per giorni). Le altre, semplicemente, in quel passaggio se la filano… Ammazzano la canzone e, se non sai che quel passaggio è così “aggressivo” quando reso bene, nemmeno puoi immaginare quello che ti perdi (tanto). Che dire di queste d-JAYS in questo passaggio. Sono presenti. Ma non pulsano come le Senn. A differenza di tutte le altre però ci sono, non si danno assenti. Resta il fatto che tolgono un bel po’ di materia sonora al brano. Brano difficile in questo senso :) Poi, oltre a questo basso importante nella canzone, c’è la voce di Angelini, che è molto calda e intensa. E anche qui le d-JAYS fanno un po’ acqua, non le rendono giustizia. Tipo che senti benissimo il respiro di Roberto che prende fiato, ma la timbrica è molto ridotta. Mannaggia mannaggia.
Dov’è che invece le d-JAYS risalgono? Con una voce squillante e acuta come quella di Michael Stipe. Lì ritorna a splendere. Provare l’attacco a nitriti di Sidewinders Sleeps. Emozionante. Peccato che mi tolga emozioni su Angelini, uffi uffi :) Insomma, tutti quei brani dove il basso è decisivo, vengono digeriti maluccio. Ma non sono tante le canzoni così, almeno nella mia libreria. Lì dove invece c’è ariosità non c’è storia, l’ho detto. Tipo Shiny Happy People, per fare altro esempio. Poi va detto, rendono così bene acuti e medi che portano ruffianamente a voler ascoltare musica che ne abbia a profusione. Dove insomma la chitarra canta tanto, ecco… le chitarre sono un’altra cosa con cui queste auricolari vanno molto daccordo. Sia arpeggi di elettrica (The Great Beyond è un’altra che commuove!) che intessiture di acustica. Su queste ultime vale la pena fermarsi un attimo. C’è una canzone che ne ha molta, ma ha anche molta materia sonora prodotta a basse frequenze ;) Karma Police dei tristoni. C’è anche un piano a puntellare qua e là. E tutto meraviglioso fino a quando la canzone non svolta, verso la fine. Già in tutto il brano il basso pulsa molto, ma verso la fine sale in un crescendo molto bello che merita una riproduzione all’altezza. Purtroppo le d-JAYS, uans aghein, falliscono. Un po’ come nel brano dell’Angelini. Sono insufficienti. Che peccato… Ma credo che avere tutto ben definito e rappresentato significhi sborsare i 500 bucks delle Shure…
Credo che con questo abbiamo coperto un po’ tutta la gamma di possibili ascolti. Concludendo quindi: ottima resa, veramente spettacolare, di medi e alti (a patto che i vostri mp3 abbiano la materia sonora adeguata da far pompare a questi auricolari), buona la resa dei bassi dove questi non sono ossatura portante del brano o del passaggio singolo all’interno del brano, e infine spietate nel mettere a nudo la scarsezza di un mp3 codificato male, senti benissimo le zone di amputazione delle frequenze :)
Una cosa che aggiungo a posteriori: la risposta delle d-JAYS all’equalizzazione. Favolosa. Essendo molto dettagliate su tutto lo spettro sonoro, ci si aspettarebbe che enfatizzando questo o quello via EQ la resa del suono non cambi granchè. E invece no. Se provate a giocare con l’EQ mentre ascoltate un brano, il tempo di quei due secondi che l’iPod “sposta” il suono e tutta la scena sonora cambia. E’ meraviglioso percepire come si spostano gli strumenti, avanti indietro più in alto più in basso… Si ha la percezione chiara del movimento. In termini di adeguatezza al brano, il discorso cambia ovviamente. Se enfatizzate i bassi sul brano di Allevi che citavo affogate tutto (quello che fanno le CX300, e non c’è via di correggerlo, lo fanno anche ad EQ disattivato). Sono tutte prove che facevo mano mano che mi rendevo conto che un’equalizzazione che va bene per un po’ tutto, con le d-JAYS, non c’è. Per avere il meglio da ogni brano adrebbe spostato, avrei individuato un 2 o 3 EQ di riferimento, ma per un ascolto non troppo impegnativo, quando non richedi le prestazioni più spinte eheh, diciamo che può andare bene un EQ fissato su “rock”. Assolutamente bocciato “bass booster” (che invece è d’obbligo sulle Sony) e quella melassa del “loudness”, molto amata da parecchia gente (non vi capisco :)).
Per un’ottantina di euri vi portate a casa (anzi, vi portano a casa) uno scatolotto molto stiloso, 4 paia di cosini in silicone, 4 paia di filtrini sostitutivi se per caso quelli che già ci stanno volano via (può capitare anche questo??), e un paio di auricolari con il filo in kevlar (splittato in due, attacchi in oro) molto resistente a qualsiasi uso direi.
Packaging:

I cosettini intraurali. Si possono indossare sia in modo classico col filo che scende davanti sia col filo che passa dietro l’orecchio (invertendo però destra e sinistra), personalmente trovo più stabile la seconda, ma così sono più scomodi da togliere e mettere. Messi nel modo solito sono più comodi da togliere ma tendono a cascare, almeno nelle mie orecchie.
Particolare con commento ergonomico. Infilati nelle orecchie queste auricolari scompaio del tutto, non protundono :) Si appiattiscono nel padiglione auricolare, per la forma tutta loro che hanno. Santa cosa quando devi infilarci un casco da sopra, non si muovo proprio, mentre di solito l’imbottitura del casco le sposta o le fa cadere.

La cura dei dettagli fa sempre piacere al consumatore compulsivo:

Buoni ascolti, qualunque cosa usiate ;)

Allora è un acquisto da fare :D
Comunque non mettertele con il casco, è pericoloso :P
Comment by Melamorsicata — May 20, 2007 @ 6:08 pm
io mi sento un pò sfigato ma amo andare in giro con queste:
http://www.dooyoo.it/cuffie/sony-mdr-v150/
sarà che facendo il dj, mi fido solo di prodotti sony per le cuffie [tant’è vero che adopero delle 500 durante la performance], ma le trovo ottime, maneggevoli, piccole e con una gran acuistica, visto che ti chiudono perfettamente l’orecchio aderendo in una maniera perfetta, neanche il minimo fastidio.
questo post pensavo fosse una lettera di san paolo apostolo ai profeti =P
Comment by honeymoonchild — May 20, 2007 @ 6:37 pm
Davvero molto interessante, si sa niente invece riguardo le j-Jays? Valgono o sono troppo “commerciali” e si perdono nella massa di in-ear da 40-50$?
Mi servirebbero un paio di auricolari non troppo costosi (escludo quindi le d-Jays) visto che ho già una AKG K240, le Creative EP-630 che ho preso (30€) fanno schifo perchè sul mio iPod 5G hanno un costante fruscio di fondo (su un iPod mini che ho provato no…) mentre queste j-Jays sembrano interessanti…
Comment by Konron — May 20, 2007 @ 7:08 pm
Gustomè le ho appena comprate su ePrice per 75,99 €. Ho fatto bene?
Comment by Melamorsicata — May 20, 2007 @ 9:27 pm
bwahaha, la lettera di san paolo :’)))))))))
konron, jens (no, non ci conosciamo :)) delle j-jays dice che hanno più bassi e meno dettagli su acuti e medi, beh era immaginabile :) cmq in quella fascia di prezzo la fanno da padrone le sony mdr-ex71, le cx300 sono un po’ sopra e non ci valgono i soldi che costano… però sappi che la resa sonora di quelle sony (o il modello che le ha sostituite, identico cmq) è LA STESSA delle loro auricolari da 20 € (le ho entrambe) ;) a scapito di un po’ di ergonomia…
kiro, in moto non guido io ;) ciò non toglie che al volante se ho la musica che pompa il mio stile di guida non passa inosservato, ehehe :)
Comment by Admin (='-'=) — May 20, 2007 @ 9:33 pm
O.O
“paragrafetto” aggiuntivo?
non riuscirò a leggere questo post fino in fondo, sappilo XP
Comment by giallo — May 20, 2007 @ 9:34 pm
ops… scrivevamo in contemporanea, che carini siamo :)))
sì hai fatto bene, sempre che tu non ti ascolta hip-hop a manetta
Comment by Admin (='-'=) — May 20, 2007 @ 9:36 pm
Aspè non ho capito quali sono le sony da 20€ che sono identiche alle EX71 (le avevo ma si sono rotte, non il filo, bensì un’auricolare è deceduto improvvisamente), mi interessano molto! Le EX71 mi erano piaciute molto tranne per due motivi:
1) Il filo asimmetrico dei due auricolari
2) l’odiosa prolunga
Comment by Konron — May 20, 2007 @ 10:23 pm
Sony MDR-EX32LP, attenzione a quell’LP che vuol dire long plugcable, ipotizzo… c’è anche la versione col filo in due pezzi, complessivamente più lungo, che a te non piace
prese a 27 $ (20 eurini col cambio, yeah) da brando.hk, il prezzo più basso che si trova, però odissea sulla spedizione, episodio di sfiga o cialtroneria non lo so…
filo asimmetrico, sì
però almeno di plastica decente, non quella mollicosa delle serie precedenti
Comment by Admin (='-'=) — May 20, 2007 @ 10:40 pm
Anche io ho le Sony EX71.
Admin dici che noterò la differenza tra le sony e le d-jays?
Comment by Melamorsicata — May 20, 2007 @ 10:50 pm
sì :)
Comment by Admin (='-'=) — May 21, 2007 @ 11:52 am
Su questo blog siete una massa di “cuffiofili” :oP
Ho avuto difficolta’ a leggere fino alla fine il post ma devo dire che l’imballaggio mi piace proprio “ASSAI”… quindi se qualcuno decide di acquistarle protebbe farle disimballare a me? :-D
Comment by Paul — May 21, 2007 @ 12:16 pm
Hi!
Nice review! Atleast the things I understood from babelfish ;). Look out for more colours of the d-JAYS. We’re releasing d-JAYS Shuffle line soon with the same colours as the iPod Shuffle gen 2. But the with matches your MacBook really wonderful.
Keep on listening!
Cheers!
Peter
Comment by Peter @ JAYS — May 21, 2007 @ 12:41 pm
The “white” of course :)
Comment by Peter @ JAYS — May 21, 2007 @ 12:42 pm
Hi Peter, nice to meet you ;)
I’ve checked the Babelfish translation… and well, not very accurate but surely good enough to understand how I love your little IEM’s ;)
Keep up the good work and thaks for stopping by!
Comment by Admin (='-'=) — May 21, 2007 @ 2:29 pm
ehm… ok, le voglio…MA che cosa ne faccio con le inear della apple? :| come faccio a “buttarle”? ._.
Si accettano consigli. :|
Comment by dimmalo — May 21, 2007 @ 3:04 pm
perchè buttarle? :)
Comment by Admin (='-'=) — May 21, 2007 @ 3:22 pm
@Paul: peccato che sei un uomo altrimenti te le avrei fatto scartare io il pacco (delle cuffie) :P
Comment by Melamorsicata — May 21, 2007 @ 3:23 pm
…..hehehe, usi la parola “orgasmo” e ora tutti a comprare le cuffiettine e fare battutine…
=oP
…..’ao =o)
Comment by m4r10 — May 21, 2007 @ 3:36 pm
filo asimmetrico?!!?…
Comment by gae — May 21, 2007 @ 8:26 pm
Mi prendo un giorno di ferie e mi leggo tutta la review!!
Ah, ste donne: non conosco il dono della sintesi!!!
IL_MORUZ
Comment by Matteo Moruzzi — May 22, 2007 @ 8:53 am
io purtroppo non conosco molto bene la grammatica!!!
Comment by Matteo Moruzzi — May 22, 2007 @ 8:58 am
a’ mattè scusa tanto eh!! :)
comunque sta scritto nella prima riga di che si parla… se ti interessa leggi, se non ti interessa skippi, non è che è difficile ;)
Comment by Admin (='-'=) — May 22, 2007 @ 9:54 am
….ma te sei malata ( tono ironico) !!
neanche dietro un sostanzioso compenso sarei riuscito a scrivere tutta questa roba riferita a un paio di cuffiette….
se fai domanda come tester di cuffiette in qualche nota azienda vai a colpo sicuro che ti assumono alla prima botta….
Comment by manichino — May 22, 2007 @ 5:37 pm
tutto è relativo ;)
rispetto a una persona normale è chiaramente patologico…
rispetto ai veri appassionati sono bazzecole, credimi.
Comment by Admin (='-'=) — May 22, 2007 @ 7:28 pm
Il testo è scorrevole, onestamente l’ho letto subito e le ho anche comprate subito.
Gustomè ti vedo bene con il banchetto al mercato in stile ciociara a vendere. Sai convincere :P
Comment by Melamorsicata — May 23, 2007 @ 12:30 am
La “recensione” è ottima e accurata. Dopo un paio di giorni di riflessione le ho ordinate su e-price e posso confermare che sono davvero fenomenali. Adesso le apple in-ear che mi hanno accompagnato fedelmente dall’ipod 3G a quello 5G sembrano davvero delle ciofeche!
P.S.
complimenti per il blog. Leggo spesso anche se non scrivo mai.
Comment by doc_k — May 29, 2007 @ 8:40 pm
grazie :)
per le cuffiette, contenta che ti piacciano, la musica che piace merita di essere ascoltata bene :))
Comment by Admin (='-'=) — May 29, 2007 @ 11:05 pm
devo purtroppo riportare che le mie d-jays hanno detto addio all’auricolare sinistro. Sto rimpiangendo un pò di averle comprate su e-price per i seguenti motivi:
1. sul forum di jays a chi è capitato ciò e le aveva comperate da loro le hanno mandate in sostituzione (apple style) senza batter ciglio, mentre a me rispondono di contattare chi le ha vendute.
2. chi le ha vendute (cioè eprice) ha un servizio di assistenza a mio avviso quantomeno discutibile. Gli devi inviare tu il materiale con paccocelere 3 (9 euro). Loro si prendono tempi incalcolabili per valutare se il danno lo hai causato tu o meno “testandolo accuratamente nei loro laboratori” (giuro che sta scritto così eh… lol) e se questi vari ingegneri elettronici e la commissione di indagine dovessero accogliere la mia richiesta (cosa che non è ancora avvenuta dopo 15gg) per riavere le cuffiette dovrò pagare a mie spese la spedizione (ancora paccocelere 3, altri 9 euro).
Insomma se tutto va bene per sostituire una cosa che il produttore in una mail formale mi ha confermato debba essere sostituita in garanzia (e qui eprice ci mette pure il forse) devi pure pagare 18 euro. Secondo me hai fatto meglio tu a prenderle su audiocubes, Admin.
come diciamo a Napoli “‘o sparagno nun è mai guadagno”.
Comment by doc_k — November 6, 2007 @ 9:08 am
wow che recensione :D
Ma la differenza tra i Jays-d e jays-j? io sto usando le koss che sono si sbilanciatissime sui bassi ma danno grandi soddisfazioni con rock ed heavy metal :D (i gusti non si discutono) e non mi cadono dall’orecchio (anche perché l’auricolare tutto gommoso fa effetto ventosa).
Queste che stai provando tu come si comportano? Cadono facilmente dall’orecchio?
Comment by Nightwhisper — January 3, 2008 @ 11:44 am
Riporto il mio commento fatto sul sito “Melablog” riguardante la qualità del suono degli auricolari Apple in cui era riportata come citazione questo articolo di “gustomela”: “non manchiamo mai di ricordare che stiamo parlando dalla qualità del suono che niente ha a che vedere con l’alta fedeltà (Hi-Fi) dello stesso; questa premessa perchè leggendo l’articolo sul blog citato nell’articolo ho trovato citate sensazioni che sembrano portare all’apice della qualità e precisione del suono; so che non è un prodotto paragonabile perchè non applicabile all’iPod (o forse è possibile, certo solo per un ascolto casalingo), ma qualcuno ha mai provato la qualità del suono di una cuffia elettrostatica come ad esempio la Stax Lambda Pro?
Fate un salto in un negozio che dia la possibilità di provarla (anche per una nuova esperienza) ed allora ogni paragone sarà superfluo.
Comment by Fabio Vicenti — January 3, 2008 @ 1:46 pm
Nightwhisper, le j-jays non le ho provate ma stando a quanto si legge e alle caratteristiche dichiarate dovrebbero essere il prodotto tipico della fascia di prezzo (intorno ai 50$) in cui rientra, settore molto affollato :) io forse mi butterei su un paio di sony per quei soldi :)
Fabio, io non credo sia fattibile un paragone del genere, siamo su versanti troppo agli antipodi sia per qualità che per soldi che uno ci vuole spendere :) uno con un paio di Stax Lambda Pro si schifa al solo sentire nominare “iPod” :) non credo che quando prendi un iPod in mano ti prapari a quel tipo di avventura sonora, è un ascolto meno impegnato :) poi un buon paio di auricolari può cambiare molto la qualità dell’esperienza compatibilmente coi limiti della musica compressa che ci ascolti… però decisamente non la sfioriamo nemmeno l’audiofilia ;) per quanto mi riguarda descrivevo solo la resa di queste cuffiette senza alcuna intenzione di spacciarle per cibo da audiofili (figuriamoci poi se l’audiofilo ci casca…), anche perchè io mi limito ad ascoltare musica, non ad analizzare spettri sonori :)))
Comment by Admin (='-'=) — January 3, 2008 @ 3:36 pm
x Admin
Ma infatti all’inizio faccio una premessa per evidenziare il paragone impari però io credo che alcuni o molti utilizzatori di iPod (nella maggior parte giovani) non abbiano la minima idea di cosa sia l’ascolto di qualità elevata (senza scomodare gli audiofili) ed un articolo simile, peraltro molto ben fatto, dia una percezione distorta rispetto alla realtà, seppure non nelle tue intenzioni, e forse un piccolo cenno riguardo al livello del prodotto di cui si tessono le lodi, peraltro condivisibili a patto che venga evidenziato che non sono citate a livello assoluto, vada fatto e questo senza nessuna intenzione di fare polemica ma al solo scopo di mettere al corrente che c’è qualcosa in più da scoprire nel campo della pura e semplice godibilità della musica, un qualcosa di cui molti non immaginano in alcun modo neppure l’esistenza.
Proprio per il fatto che mi dici che il paragone non sia fattibile evidenzia che non stiamo parlando di spettri sonori ma di di sensazioni che spesso sono agli antipodi e che sarebbe un peccato non poter provare (in particolare per i giovani del cui mondo “non” faccio parte). Anche se in ritardo, Buon Anno.
Comment by Fabio Vicenti — January 3, 2008 @ 4:57 pm
ma garda che concordo su tutta la linea ;)
poi qui di recensioni di “auricolari per ipod” se ne sono fatte diverse, capisco che chi capita così su questa recensione possa pensare che senza metro di paragone sia un po’ campata in aria e pecchi t’entusiasmo… ma il confronto è con quello che solitamente si abbina a un ipod, no? cosine intorno ai 50$ o comunque sotto i 100…
in questo range per me le d-jays se la comandano ;)
poi, su quanto dici di questi ggiovani che usano gli ipod… beh considera che molti lo usano perchè è hype, non perchè gli piace portarsi la musica dietro o averla comunque tutta impacchettata in un aggeggino a portata di mano… probabilmente non gliene po’ frega’ de meno di spendere qualcosina in più per un paio d’auricolari… sono interessati all’ipod, non alla musica ;)
io, riassumendo, dico che un buon paio di auricolari (fosse per me andrei di shure da 500$ pure con l’ipod, sfizio un po’ caro però) e musica encodata come si deve rendono l’ascolto buono anche con questi dispositivi diggitali ;) che restano ben al di sotto del massimo, ma che hanno dalla loro la comodità d’uso…
fine! :D
auguri di buon anno a te e a tutti :)
Comment by Admin (='-'=) — January 3, 2008 @ 5:34 pm