La “desktop revolution” di Leopard

Segnalato su Digg, acchiappo questo articolo in Yahoo Biz che ci intrattiene favolisticamente raccontando di magici mondi leopardiani in cui le GUI saranno ergonomicamente diverse da quello a cui siamo abituati… Al punto da rivoluzionare il modo in cui si interagisce col desktop di OsX. Dice.
L’articolo, come si legge già nei commenti di DiGG, è abbastanza incosistente :) Nel senso che ha più del letterario che del documentaristico, che parla di cose supposte e non esattamente fondate… All’utente Eppol va benissimo ;)

Cosa ci racconta Yahoo Biz… Innanzitutto che il ritardo di Leopard ha tre motivi. Il primo (ma l’avevamo intuito tutti), è non togliere spazio mediatico all’iPhone (Leopard era in uscita a giugno, come si sa, poi ha avuto altri 3 mesi di reclusione per cattiva condotta). Il secondo è che stanno sviluppando qualcosa di molto grosso a livello interfaccia. Il terzo è che questo qualcosa è talmente grosso che gli sviluppatori, per lo schock emotivo, avranno bisogno di tre mesi per riprendersi (luglio-agosto-settembre, il trimestre tra il lancio dell’iPhone - e la presentazione ai developpers di una beta avanzata di Leo - e l’uscita in ottobre del felino famelico). Il binario su cui corre il treno della revolución UI di Cupertino è l’accoppiata Time Machine-Core Animation. L’autore dell’articolo fa una riflessione a latere per dare fondamento alle sue congetture. E ci dice che nel 1984 Apple rivoluzionò il mondo dei computer con le interfacce a finestre (veramente non erano proprio sue, ma lei le scippò e se ne appropriò e ne fece una cosa migliore), ed era il Macintosh. E una simile rivoluzione è quella che si attuerà di qui a poco con l’iPhone, che sconvolgerà il modo in cui si usano e fruiscono i dispositivi mobili (è una cosa in cui credo anch’io, una volta uscito l’iPhone i vari Nokioni e Blackberry si dovranno vergognare - e adattare - e sarà la stessa contrapposizione Mac/Win che si ha nel mondo dei computer, Apple contro tutti). Quindi, conclude il signor Carl Howe (lui è, lo conoscete? io no), è logico aspettarsi che Leopard avrà un impatto paragonabile all’introduzione del Macintosh e a quella (ancora da verificare, ma probabile) dell’iPhone. Ovvero, Leopard pietra miliare nella storia di Apple.
Bah, io me lo auguro…
Credo ci sarà un periodo di transizione, di aggiustamento, tra quello che usiamo oggi e come, e quello che useremo domani e come. Oggi ho provato la nuova beta di NetNewsWire (per chi si chiedeva se ci avessi fatto un giro: sì) e ho pensato che Brent Simmons deve essere in grossa crisi. L’interfaccia è un’accozzaglia di robe neo-OsX… un misto di iTunes 7 e vecchio Aqua, inguardabile, e poco usabile per i miei gusti. Pacchianissimo. Probabilmente lo sforzo (ricordate che stanno a corto di ingi per via dell’iPhonzie) che stanno facendo su Leopard è di armonizzare il tutto per fornire poi le linee guida agli sviluppatori. Che infatti per ora, come vedo, miagolano disperatamente nel buio :)
Ovviamente, cambi nella GUI si trascinano dietro funzionalità nuove (e lì entrerebbe in gioco la pedina Time Machine, ma presumibilmente non è l’unica)… Però di quello è difficile parlare, siamo veramene nel campo della Kabbalah, ancora.

admin on 15 May 2007 h. 20:27 - Mac OS X - buzz:

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2 commenti »

  1. Effettivamente definire quell’articolo “FUFFA” è fargli un complimento.

    Soprattutto per le “prove” che porta.

    Non mi sbilancerei sulla GUI (se ancora GUI sarà..) di Leopard; invece c’è chi delle “previsioni col pendolo” fa lavoro..

    Bah..

    Comment by Xander — May 16, 2007 @ 12:54

  2. Ne leggeremo ancora tante. Il tormentone su LEOPARD continuerà per tutta l’estate e oltre. Appassionante ma sostanzialmente inutile. Ma noi mac-users campiamo anche di questo…

    Comment by sciacher — May 17, 2007 @ 22:07

Buuuzzz..

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