Elizabeth Corcoran su Forbes.com ha un bell’articolo su Apple e il sultan of Sylicon Valley, chiaramente S.J. ;)
Mette in evidenza cosa differenzia grosse company come Apple e, d’oh, Google rispetto alle altre: capacità di innovazione, di trend setting e di continuità. Fare un prodotto innovativo una volta è diciamo facile. Continuare a farlo bene e a innovarlo ulteriormente è il difficile. Apple ci riesce e il merito va al suo capo. Prendere un’idea e trasformarla nella “perfect thing” è quello che differezia il management alla Jobs da tutti gli altri.
Etc. etc.
Bene, quello che a me piace del boss chic di Cupertino è questo… il fatto che lui non ne capisca praticamente niente di come realizzare una cosa, non ha mai scritto una riga di codice come dice Woz, ma riesce a “vedere” la cosa, e la vuole realizzata bene, pienamente rispondente alla sua visione.
E, dice l’articolo, su questo martella, rompe le palle ai programmatori :))
Uno dei suoi ingi:
Steve would be horribly offended [if] he couldn’t get to the song he wanted in less than three pushes of a button
E devo dire che mi piace anche moltissimo questa immagine dell’ingegnere-servo!!! :)))
Via Diggie.
admin on
buzz:

La domanda sorge spontanea:
e quando il sultano non ci sarà più?
Comment by orlando — October 24, 2006 @ 12:54
Su una personalità come quella di Giòbs si potrebbe parlare per anni, nel bene e nel male…
A me ha emozionato il discorso che ha fatto ai neolauerati di Stanford dove lascia trasparire persino la predestinazione e la fiducia nel proprio karma (connecting dots…), e mi piace quando parla di approccio “olistico” al designi dell’iPod (nota bene: NON ho un iPod, non saprei che farmene al momento.)
A me viene in mente Edgar Morin e la sua tentativa “Filosofia della Complessità”, dove l’autore arriva a parlare di “lutto della conoscenza”, riferendosi al ricercatore scientifico che arriva a sapere tutto di una materia talmente specifice da non permettergli possibilità di scambio delle sue scoperte.
Voglio dire: un geek, forte della sua conoscenza di un sistema estremamente complesso come può essere un sistema informatico, è solo capace di rendere le cose ancora più complesse; ci vuole un approccio mentale diverso per vedere come mediare le cose e renderle fruibili all’utente comune…
E non sono mica sicuro che OSX stia andado per questa strada… :-|
Speriamo bene!!!
(avvertenza per l’ =’-'= : dovendo ormai mantenere un certo qual “livello”, nei miei commenti, mi riprometto di postare come minimo due citazioni per volta, sei avvisata… ;-)))))))))
Comment by Alfred — October 24, 2006 @ 12:55
Alfred, sempre un piacere. Adesso mi citi Morin, io mi sento sempre più ignorante, ma è una cosa bella!! :’))
Comment by Admin (='-'=) — October 24, 2006 @ 15:27