Hanno creato un sub-sito dedicato alla “mela tossica”, eccolo qui.
Tutto in perfetto stile Apple-like…

Ora, per una che per metà è paranoica e per l’atra metà è ipocondriaca, tipo me :))), sapere che gli oggetti con cui a che fare per così tante ore al giorno sono pozzi di inquinanti e sostanze tossiche, significa angosciarsi e mettersi davanti al monitor con un’espressione in faccia tipo Urlo di Munch.
Però poi riflettendoci…
Sì, sarà tutto vero. E’ tutto vero. Nei computer si annidano sostanze tossiche. Quella ad esempio che nei portatili impedisce la combustione delle parti in caso il piccolo abbia la febbre. Ce ne sono… Come ce ne sono un po’ ovunque, nel posto dove lavoro abbiamo macchinari carichi, CARICHI, di materie di riconosciuta tossicità, di quella cattiva. Che faccio? Vengo al lavoro vestita da operaia di Chernobyl? Con tuta e mascherina?
Stando a Greenpeace sì
Mah.
La gente è morta a Porto Marghera, non stando comodamente alla scrivania davanti a un computer. E i computer Apple non sono tutti i computer. Ma ovviamente fa molto più comodo, porta molto più clamore, prendere di mira l’azienda di grido che ultimamente rappresenta uno dei marchi (i perversi logos della Naomi Nonricordo ilcognome) più cool e riconosciuti. Chiaro perchè non hanno fatto il portalino per Dell o Acer o HP…
Per intanto, Greenpeace continua ad impestare le acque con la sua carretta inquinante.
Ha perso coerenza da una vita.
Va bene essere critici, stare all’erta, essere svegli e consapevoli e informarsi e sapere le cose come stanno e tutto quanto.
Ma montare allarmismi, ah quanto lo trovo irritante…