Beccato articolo molto interessante sul blog di tal Andrew Escobar, personaggio a me sconosciuto ma molto addentro alle cose Mac :)
Il tipo ci spiega lo sleep, l’hibernate e il safe sleep.
Gustomela riassume per voi ;)
Una delle cose più invidiate-più utiliti-meglio funzionanti dei Mac è lo sleep. Tanto più per i portatili, evidentemente. Abbassi il monitor e il bimbo s’addormenta, con tanto di lucina pulsante che sembra suggerire un ronf :) Quasi un respiro. Di una poesia estrema…
Ora, Apple con i nuovi Powerbook introdotti a ottobre 2005 ha abilitato ma non completamente implementato una nuova e diversa funzione di sleep, che probabilmente vedremo pienamente sviluppata sui MacTel, visto che è di derivazione prettamente picciotta.
Questa modalità di sleep si differenzia dallo sleep as we know it per il fatto che non necessita di alcun residuo di alimentazione. Il nostro sleep attuale conserva una sorta di fermoimmagine di quello che si sta facendo col Mac nella RAM, in modo tale che appena il cucciolo verrà risvegliato sarà tutto bello pimpante e pronto all’uso in un secondo. Grande :) Ma questo richiede che il Mac sia attaccato all’alimentatore o che la batteria sia ancora un po’ carica. Altrimenti nisba.
Ora, sembra ci siano situazioni e soprattutto persone che hanno bisogno assoluto di poter “congelare” il proprio computer senza spegnerlo ma senza neanche alimentarlo. Io direi: vai, accattati un piccì, che ste cose le fanno. Certo, non le fanno esattamente al meglio, tant’è che dopo l’ibernazione Win è facile al crash, ma hai voluto la bicicletta… Adesso spingila a mano, verrebbe da dire :)
Sulle macchine Win, infatti, esiste una sorta di sleep “profondo”, detto hibernate, che utilizza l’hd in luogo della RAM, e che non necessita di alimentazione. Questo consente di conservare il proprio lavoro “aperto” senza spegnere il piccì, ma la procedura non è istantanea come invece accade con il nostro sleep.
Linux fa la stessa cosa, e la chiama software suspends.
Sul funzionamento, nessuno garantisce.
Allora Eppol ha pensato di rubare questa funzione e di farla… beh, funzionare. Non proprio adesso, ma in futuro senz’altro, si direbbe.
Ed ecco il “safe sleep” degli ultimi Powerbook.
Come dicevamo sopra, non è ancora del tutto sviluppato e non lo si trova bello e pronto da usare.
Va abilitato da terminale e in Open Firmware, quindi chi scrive mai si azzarderà ;) Men che meno prova a spiegarvi la procedura :)
Lo fa però il nostro amico Andrew Escobar e in modo molto chiaro, in 4 passaggi, più paragrafetto di troubleshooting, di retromarch e di conclusioni.
Nice work, thank you.
Il risultato di tutto questo in termini grafici è quello che, ovviamente, più (mi) colpisce: la scrivania con effetto blur e in toni di grigio con barra d’avanzamento che indica che il Mac si sta “scongelando”.
Ooooh :)