Io e Apple

Dice: ma dai, ste robe di computer, piccì…ma davvero te ne frega?

ZI’!

;)

This is my story:

Io e i computer ci siamo sempre ignorati fino al 1998. Non li ritenevo utili a quello che dovevo fare. Capirai poi cosa…Al massimo mi poteva tornare utile un pò di videoscrittura, ma finiva lì. E poi davvero non esercitavano su di me nessun tipo di attrattiva: ogni computer che vedevo era uno scatolotto grigio con un monitor che mostrava incomprensibili schermate che un pò mi incuriosivano, ma nulla più, niente che mi trattenesse con lo sguardo. Così accadde che mentre io snobbavo il mondo informatico ritenendolo sterile e alieno al mio mondo, mio fratello, che coi piccì ci giocava a scuola nelle ore di “informatica”, acquisiva dimestichezza col mezzo e mi sfotteva per la mia assoluta incapacità davanti a monitor-mouse-tastiera. Mio fratello, più piccolo di me di 4 anni…Mi stavo arretrando. Ma continuava a non fregarmene :) Un bel dì mi dissi che la mia tesina per l’uni sarebbe stato divertente scriverla al computer, ma mica era indispensabile…Tuttavia, volli provarci. E mi misi davanti al computer di mio cugino…un IBM di quelli che si vantavano di essere “multimediali”, ora mi sfugge il nome…Ci presi gusto, scoprii che una macchina così poteva tornare utile ed essere anche divertente da usare.
Ma nessuna infatuazione, nessuna. Solo sentivo su di me la pressione dell’era moderna. E non mi piaceva il fatto di essere una col gap mentale, o psicofisico…che non sa usare il computer :) Man mano presi a chiamarlo piccì. Mio cugino grande Alessandro lo chiamava piccì e ci stava scrivendo la tesi. Mi fece un pò da tutor, per molto tempo e su diversi piccì ;) Ragazzo d’oro ;) Mi introdusse al magico mondo di internet quando la rete esplose ed io cercavo notizie sul nuovo disco del mio gruppo preferito (per la cronaca, Pop degli U2). Il fatto che con un piccì io potessi agevolmente reperire informazioni fu quello che mi fece decidere per il salto. Così lasciai in pace Alessandro e convinsi papi a comprarmi un piccì, che poi l’avrebbe usato anche Ciccio, mio fratello. No, papi? Certo :) E piccì fu. HD Fujitsu da 6 GB, 64 di Ram, Win. 98, altri dettagli non li ricordo :) La configurazione e l’assemblaggio li fece Ale. Ricordo solo che io in camera non lo volli: ingombrante e pure bruttarello, lo cedetti a Ciccio. Ma aveva il fascino del nuovo. Però intanto, a me serviva appena appena solo Word, e sapevo appena appena usare solo quello. Mio fratello aveva molta più dimestichezza, installava, faceva, giocava. Io no. Restavo troglodita e continuavo a sfruttare Alessandro perchè internet-dotato :) Poi venne il tempo di IOL, e mi feci l’abbonamento a IOL. Dovetti chiamare Ale per configuare il tutto, mica sapevo come fare…Alla prima bolletta mia madre disse: basta così! Tornai a sfruttare Sandrocchio, la sua conessione IOL e il suo Internet Exploder e il suo Outlook :)
Poi venne il tempo degli accessi internet free. E io ne approfittai. Così il piccì un minimo di senso l’aveva, lo usavo di più :) E la cosa si protrasse per un anno o due…In cui col mezzo presi completa dimestichezza. Imparai ad usarlo. Quello che più mi paceva era il poter essere autonoma da terzi per le fotocopie, per le stampe, per le stronzatine tipo bigliettini di invito alle feste…Proprio tipico prototipo di utentessa media.
Pasticciare coi programmilli di grafica era quello che più mi piaceva, così iniziarono i litigi con Ciccio, lui che voleva giocare a MotoRacer e io che volevo fare un collage delle immagini degli U2 per metterle come wallpaper. Quanto mi piaceva questa cosa…
E questa cosa mi appassionò al punto che mi ci dedicai, per puro gioco e piacere.
E questo gioco negli anni si è trasformato in lavoro.
Decisi che potevo provarci, tanto la laurea era in dirittura d’arrivo.
Ci provai, e fu incoraggiante. Arrivarono le prime proposte serie di lavoro. Iniziai a concretizzare, a guadagnare qualcosina e soprattutto a fare esperienza (umana e di accumulo skills). A questo punto dovevo solo decidermi se la mia strada era quella o se volevo provare a fare qualcosa che magari risultasse più comprensibile ai miei genitori. Visto che qualcosina la guadagnavo decisi che avrei contunuato così, che poi le cose sarebbero cresciute e avrebbero preso una forma meno indefinita. Ma poi tutto passò in secondo piano perchè tra università e ambizioni diciamo “professionali” si mise di mezzo l’evento inatteso e più importante di tutto. Mi dovetti dare una calmata :) Priorità laurearmi, poi sistemarmi lavorativamente. Quindi mi laureai e subito dopo me ne dimenticai :) Presi a lavorare e poi nacque mia figlia. Qualche mese dopo, mi dissi che era ora di cercare di dare una forma come quella che avevo io in mente a tutta la mia vita. E la questione lavoro era prioritaria. Decisi che avrei continuato nel magico mondo della grafica, che volevoproseguire le cose per bene e sul serio. Ne parlai con mami e papi, non solo per informarli ma anche per avere, speravo, un appoggio morale. Ebbene lo ebbi. Mio padre sapeva che il mio computerino portatile, comprato da me con soldi miei, mi dava rogne. Me ne regalò, lui, uno nuovo. O meglio, mi firmò un assegno in bianco :) E io decisi di investirlo in un iBook! Un notebook Apple! C’è da dire che nel frattempo io avevo usato Win (la cui GUI sempre ho odiato e cercato di piegare in mille modi diversi con conseguenti mille formattoni) solo per i programmi professionali che mi servivano, tutto il resto lo facevo con Linux, ci ho scritto anche la tesi :) Da Linux iniziai a interessarmi al SO unixoide di Apple, e pensai che se potevo avere la bellezza e la flessibilità di un OS meloso con la solidità e l’affidabilità di BSD quello doveva essere il paradiso! ;) Far girare i pacchetti Adobe e Macromedia su uno unix, che sogno! :) E non parliamo di quanto era carino, l’iBook…Il punto era: se passavo a Apple con un notebook, che facevo? Duplicavo tutti i miei ferri del mestiere? E no :) Ma io intanto lo presi :) E fu AMMMMORE! Totale. Trovai quello che cercavo, come quando entri in un negozio e resti fulimanata da un vestito e non lo sai se però ti sta bene, ma poi te lo provi e wooow! stai ‘na favola! ;) Ecco, grosso modo così. Mi bastarono un paio di settimane di utilizzo per capire che la via maestra era quella. E così appena racimolai il necessario mi presi un PowerMac usato. E lo switch fu completo. E quel periodo della mia vita ha coinciso con l’arrivo di mia figlia, l’andare a vivere da sola, l’essere raggiunta dal moroso. Una nuova vita. E avevo un Mac. Mica male l’abbinata ;) Anzi, bellissima. Ormai associo la mela a cose solo belle. Che appena ho avuto autononia di pensiero (maturata sul campo, mani in pasta) e di liquidi e ho potuto fare della mia vita quello che volevo io, con me avevo l’iBook amato su cui scrivo adesso. Tutto il prima mi sembra oscuro e triste, fatto di etichette “Intel Inside” su uno scatolone picciottaro, di bisogno di aiuto a configurare un accesso internet, a installare una distro Linux…Poi è stato come rinascere, informaticamente con Apple.
E adesso Steve porta quell’oscuro mio passato nel cuore dei Mac. E’ un pò come aprire la porta e ritrovarti davanti quella persona di cui t’eri sbarazzata e che non avevi visto più e dimenticata finalmente annegata e annullata e fuori per sempre dalla tua vita. Si resta insomma sgomenti :)

Sono solo simboli, però contano.

admin on 8 Jun 2005 h. 18:03 - generale ☁ - buzz:

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4 commenti »

  1. ….più entusiasmante della biografia non autorizzata di stevonzo (”iCon”)!!! =)

    un bacino sul nasino

    Comment by mar:o — June 8, 2005 @ 20:46

  2. che commozione, una storia quasi da biyutifull, snif sniff.. sei passata da intel a mac e adesso ci dovrai ritornare per forza….

    ma io mi comprerò l’ultimo g5 disponibile e me lo terrò per i prossimi 60 anni fino a quando non vado in pensione…

    ciao
    andrea

    Comment by Andrea (iPodMania.it) — June 9, 2005 @ 7:10

  3. ARGH! Tu mi sfotti!! :) Io invece stavo pensando da diverso tempo di prendermi un PM nuovo, ora come stanno le cose prendeei una macchina che tra un anno e mezzo sarà morta…Mmmh, prevedo calo di vendite per il caro porco, e ben gli sta ;)

    Comment by Admin (='-'=) — June 9, 2005 @ 9:42

  4. senza parole…..
    ho cominciato ha leggere per caso un tuo articolo…..leggevo ..leggevo….e man mano intuivo tra un articolo e l altro che a scrivere era una ragazza..(poi scoperto essere donna).
    Cazzo….!! Bravissima…… fino a 2 minuti fa ero convinto che con una donna non si sarebbe mai potuto parlare di questi argomenti…..

    l ultima ragazza che ho visto davanti a un pc e che a visto me svuotare il cestino le sue parole sono state: ma perchè si puo anche svuotare il cestino….?? stava scattando un omicidio..

    Comment by manichino — March 9, 2007 @ 20:31

Buuuzzz..

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